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Festa di S. Giovanni a Milazzo

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Le processioni a Milazzo

La processioni a Milazzo sono una cosa seria, espressione di fede, devozione ed opulenza di un quartiere o di una città.

Quindi non si scherza quando si organizza una festa e si devono raccogliere dei fondi, tassandosi uno per uno, senza fare "mala figura", o " mala cumparsa", come si dice a Catania, nel senso che ognuno deve essere serio, dare il massimo impegno e svolgere il compito previsto per "l'uomo", che si contrappone alla figura della donna, che è "mobile", come dice quella famosa aria...

Quindi il "mascolo" deve comportarsi come tale e, se contattato, deve dare un valido contributo, altrimenti è meglio che sparisce, perchè diventa un "pepè" o quaccuaraquà!

Ovviamente stiamo scherzando, ma nello scherzo siamo seri e non faceti.

Premetto che la processione del Santo rappresenta un momento di importante coralità per i "Sangiuvannoti", espressione altissima di aggregazione, di potenza ed opulenza di una frazione, chè non si deve sfigurare rispetto al altre feste,  come dicevamo prima,  come se ci trovassimo a Siena, al Palio!

In questo il comitato di S. Giovanni eccelle sicuramente rispetto agli altri comitati cittadini.

La Festa, dicevamo, deve essere sontuosa e distinguersi fra tutte le altre processioni milazzesi, cercando di non apparire per nulla inferiore a quella per eccellenza del Santo Padre S. Francesco di Paola o di S. Stefano, che comunque per ora è più in sordina. Se non entrate in questo ordine di idee, non potete capire perchè la statua di S.Giovanni deve essere infiorata per bene, la Banda pagata per suonare a lungo, i fuochi d'artificio sparare a lungo e con effetti speciali e le orchestre che si esibiscono all'avanguardia e che devono accontentare tutti, sia vecchi che giovani!

 Anzi, siccome io sono pure sangiuvannoto, perchè da piccolo balzicavo questi luoghi, avendo abitato fra quei di S.Giovanni,  mi ricordo che c'era un barbiere famoso, la buonanima di Nello Russo, nella barberia del quale si trattavano con estrema serietà questi temi: il buon Nello spiegava ai suoi clienti, quelli più importanti, che avrebbe voluto portare per la Festa di S. Giovanni, l'attore Mario Merola e la Sceneggiata Napulitana, una grande opera d'arte espressione di messaggi potentissimi per come spiegava  la buonanima. In questo si scontrava con i giovani di S. Giovanni che lo rimproveravano di non capire niente, che era meglio invitare i Dik Dik o l'Equipe 84.

E giù ore ed ore di disquisizioni, mentre tutti fumavano nervosamente e Nello rimproverava questi giovani sfaccendati accusandoli di non sapere apprezzare questa espressione artistica del popolo partenopeo, perchè erano ignoranti: per es. non conoscevano "A pagella", "'O zappatore" che a mamma non sa scuorda mai, sottolineando la ricchezza di contenuti  e cosi via ! Segue sotto un videoclip, esempio della coralità della Festa di S. Giovanni, nel  2018, un pochino più in sordina, ma sempre ben curata, compresi i fuochi...

Ma quest'altro anno, nel 2019, la festa è stata superlativa, avendo speso il popolo sangiovannoto una cifra per invitare Los Locos; spettacolo riuscitissimo ,che ha saputo scuotere l'apatia atavica del milazzese, che solitamente alle feste in piazza sonnecchia e sbircia il parco con occho abulico, asfittico, anemico ed asmatico. Ma stavolta Los Locos sono riusciti a fare alzare le braccia alle persone presenti, e a far loro scandire il tempo, al ritmo di balli latini.

Si vede che Milazzo ha un retaggio spagnoleggiante, ancora vivo...

Ora godi il video e poi continua a leggere...

 Ora potete leggere....

La chiesa di S. Giovanni fu fondata nel 1678 dal sacerdote Placido Amodeo, accanto ad una locanda che ospitava i viaggiatori costretti ad attendere l'apertura mattutina delle porte  della citta'.

La chiesa è successivamente passata alla famiglia D'amico, proprietaria di vasti giardini nella zona.     L' attuale costruzione è a navata unica e prospetto a capanna: conserva nella nicchia la statua policroma settecentesca di S.Giovanni ed inoltre un dipinto coevo raffigurante S. Giovanni ai piedi della Madonna.     Gli stucchi dell'arco trionfale sono ornati da una cartella con la data 1895, da riferire ad un primo restauro.   La Chiesa fa oggi parte della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù', diretta dal Parroco Don Marco D'arrigo.

Il famoso comitato di S. Giovanni

Dal marzo del 2000 , per volontà di Don Peppino Cutropia, e grazie soprattutto alla generosita' degli abitanti del quartiere, ed in particolare di alcuni di essi piu' intraprendenti, fu costituito il Comitato S.Giovanni Battista . Prima del marzo 2000 , la chiesa non era agibile poichè necessitava vari interventi, cosi' alla costituzione del comitato iniziarono vari lavori, fra i quali il rifacimento del tetto, l'installazione di un nuovo portale d'ingresso, l'impianto di illuminazione, il restauro della statua di San Giovanni sino ad arrivare al totale rifacimento dell'altare avvenuto di recente.

Essendo che il comitato annovera tra le proprie fila : falegnami, elettricisti, ferraioli, muratori ecc. , i lavori vengono eseguiti a titolo gratuito. Gratuiti anche corsi di canto e chitarra, per ragazzi, organizzati in chiesa e seguiti da professionisti del settore.   Ad oggi la sinergia e la collaborazione esistita con Don Giuseppe Cutropia prosegue con il nuovo Parroco Don Marco D'arrigo che segue le varie attivita' pastorali.

La festa di San Giovanni

Ogni anno nel mese di giugno il comitato è impegnato nella realizzazione dei festeggiamenti che oltre ad una lunga e partecipatissima processione vede organizzate serate di spettacolo in piazza , che hanno visto esibirsi gruppi come: I Camaleonti, Equipe 84, Collage, New Trolls, Los Locos ecc.

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