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Il cimitero monumentale bizantino di Via Cumbo Borgia, a Milazzo

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Il cimitero di Via Cumbo Borgia

Nella piazza antistante il Duomo di Milazzo, cioè la nuova cattedrale di S. Stefano, è stato scoperto un ampio settore di un cimitero di tipo monumentale, oggi aperto alla pubblica fruizione ed ammirabile grazie ad un progetto di valorizzazione e di conservazione, riposto sotto un ampio capannone a vetri.

Il cimitero appare stratificato su 2 livelli lungo il margine di sud-est; si tratta di circa 80 sepulture, singole e multiple, del tutto diversificate sul piano tipologico dell'edilizia:

- "formae" in muratura a blocchi di calcare e con pareti interne ad intonaco;

- casse in muratura mista con copertura a "cappuccina" o piana

- piccole camere semi-ipogeiche in muratura, a pianta rettangolare, ingresso sul lato breve e copertura " a cappuccina" di tegole piane, con monumento aereo " a terrazza"

- sepolcro monumentale di tipo familiare

- contenitori commerciali di riutilizzo

L'orientamento costante (nord-ovest/sud-est) la distribuzione in più file parallele, l'allineamento lungo uno spazio libero, la presenza di alcuni ambienti di "servizio" (Antiquarium sala 10- vetrina n° 24 ) la certezza dell'esistenza di altri seppellimenti in aree contigue e indagate negli anni 70 (Palazzi Marullo e Messina) sono tutti argomenti fondanti per ripetenere il settore esplorato coincidente col massimo sviluppo del cimitero stesso.

Le informazioni fornite dall'analisi complessiva del contesto archeologico e dei pochi oggetti che  costituivano il corredo funerario (antiquarium sala 10- vetrina 25) permettono di ipotizzare un ampio arco diacronico di frequentazione, a partire dal secolo V d.C. alla prima età bizantina (VII secolo d.C). Interessante rilevare che sotto il profilo topografico la presenza di un'area funeraria presso l'istmo in periodo tardoantico è assai significativo in quanto conferma l'ipotesi di un ritorno a privilegiare la zona arroccata per l'insediamento urbano.

Si tratta, dunque, di una necropoli tardoromana e proto bizantina (V-VII sec. d. C.), dove intorno al 1995 sono state rinvenute alcune anfore commerciali, unitamente a preziosi braccialetti in osso lavorato, lucerne e ampolle in vetro.

Tali corredi sono oggi custoditi presso l'Antiquarium archeologico di via Impallomeni.

Quel che è possibile osservare, al di sotto della moderna copertura in vetro, è solo una piccola porzione della ben più vasta area archeologica riemersa dagli scavi, un vero e proprio cimitero monumentale (circa 90 sepolture) mai prima oggetto di esplorazione archeologica. Interessanti, in particolare, le anfore da trasporto rinvenute tra le sepolture e riutilizzate per l'inumazione dei bambini.

Nelle foto che seguono in carousel potete ammirare le anfore commerciali in cui seppellivano i bambini, la panoramica degli scavi,  il particolare di una tomba, alcune suppellettili ritrovate dentro le tombe dei bambini, dei giocattoli di terracotte, una barca con dei rematori.

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